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CHIRURGIA PER ELIMINARE L’ECCESSIVA SUDORAZIONE DI MANI ASCELLE E FACCIA.
Iperidrosi
La sudorazione è un fenomeno necessario per regolare la temperatura del corpo; è stimolata dal caldo, dalle performance in attività fisica ed esercizio e si ha anche in certe situazioni emozionali.
L’iperidrosi è definita come una produzione di sudore abnormemente elevata. Può essere classificata come primaria o secondaria, quest’ultima correlata a malattia.
Il processo di sudorazione è controllato dal sistema nervoso autonomo. Questo sistema nervoso involontario controlla un minimo di 5 milioni di ghiandole sudoripare in tutto il corpo. Nei fatti, circa 2/3 di queste ghiandole sono localizzate nelle mani.
La risposta all’iperidrosi può essere trovata in questi nervi. L’iperidrosi può occorrere in numerosi parti del corpo. Normalmente occorre nei palmi delle mani, ma può anche occorrere nelle zone del volto, le piante dei piedi e le ascelle.
L’iperidrosi non è temporanea. Molte persone che soffrono di essa la hanno da un gran numero di anni, fin dall’infanzia.
Cause dell’iperidrosi.
La sua causa non è conosciuta, ma è correlata all’iperattività delle fibre nervose simpatiche ed una elevata risposta delle ghiandole sudoripare periferiche. Ha la tendenza a colpire alcuni membri della famiglia ed ha una incidenza nella popolazione giovanile tra lo 0.1% e lo 0.3%.
L’eccessiva sudorazione dovuta ad un aumento dell’attività delle ghiandole sudoripare può essere generalizzata o può essere confinata ai palmi delle mani, piante dei piedi, ascelle e zone mammarie inferiori e inguine.
La pelle delle aree affette può presentare un aspetto roseo o bianco-bluastro. In casi estremi la pelle può avere ragadi, tagli e cicatrici.
L’aumentata idratazione della pelle può essere un fattore aggiunto in alcune malattie della pelle (infezioni micotiche o parassitarie, dermatite da contatto).
La causa di sudorazione localizzata è sconosciuta; appare in individui perfettamente normali. L’eccessiva sudorazione dei palmi e delle piante dei piedi può anche avere cause psicologiche.
Trattamento dell’iperidrosi
La scienza ha cercato di risolvere questo problema per molto tempo. Fino ad ora nessun piano d’azione medico ha fornito risultati completamente soddisfacenti.
La chirurgia è la soluzione più efficace. Una procedura conosciuta come Simpatectomia è stata applicata per molti anni per il trattamento dell’iperidrosi.
Questa tecnica ha avuto molti problemi. L’operazione era lunga e spesso presentava un lungo periodo di disabilità, dolore, ed alti rischi di complicanze.
Recenti progressi hanno reso la simpatectomia dolorosa e complicata una cosa del passato. Negli ultimi otto anni l’approccio laparoscopico ha rivoluzionato la simpatectomia. Al chirurgo occorre effettuare solo una piccola incisione per inserire una videocamera di 2 mm e altri strumenti chirurgici. Con questa opzione di trattamento l’iperidrosi può essere eliminata in breve tempo, senza necessità di ospedalizzazione e con eccellenti risultati.
Trattamento chirurgico
Si tratta di un trattamento che offre una completa e definitiva soluzione del problema (95-98%): una simpatectomia toracica. Consiste nel SEVERING la sezione primaria del nervo simpatico che regola la produzione e la secrezione del sudore. Questa procedura è eseguita mediante una chirurgia minimamente invasiva, per cui due incisioni sono effettuate (0.5 e 1 cm) su ogni lato del torace. Attraverso queste, con l’aiuto di un monitor televisivo, il nervo di ogni late della colonna vertebrale è identificato e quindi interrotto.
Il trattamento chirurgico del problema, che consiste nella parziale divisione della catena simpatica della porzione posteriore di ciascun emitorace, è stato perfezionato fin dal 1920. l’accesso al torace è richiesto, e fino a pochi anni fa la chirurgia non veniva eseguita spesso perché bisognava aprire il torace mediante toracotomia. Questo modo di agire era considerato troppo aggressivo per cui è stato ritenuto come un problema benigno piccolo valore clinico per il medico.
La chirurgia in videotoracoscopia apparve nel 1922 e, come la chirurgia artroscopica e laparoscopica, permise interventi chirurgici dentro il torace senza la necessità di aprirlo. Un videotoracoscopio permette l’introduzione di strumenti ottici e chirurgici per eseguire varie procedure chirurgiche, tra cui il trattamento di scelta per l’iperidrosi, la simpatectomia toracica.
Una simpatectomia toracica videoscopica è una procedura che richiede anestesia generale e intubazione polmonare selettiva per essere eseguita, ha un minimo grado di rischio chirurgico ed una media di permanenza in ospedale di 24 ore.
Una volta che la porzione indicata di catena simpatica è tagliata, la scomparsa dell’iperidrosi è immediata nel 98% dei casi. Il grado di soddisfazione del paziente è molto alto e i risultati a lungo termine raggiungono un tasso di successo del 95%.
Come effetto secondario, una simpatectomia toracica può causare che il paziente abbia mani secche che necessitano di essere idratate diverse volte al giorno. Un altro effetto secondario è chiamato iperidrosi compensativa, in cui c’è un leggero incremento della sudorazione nella schiena o nei fianchi, un problema che il paziente considera leggermente noioso.
L’introduzione di strumenti chirurgici di 2 mm attraverso lo spazio tra le coste può provocare in qualche occasione dolore toracico durante le prime poche settimane seguenti l’intervento. Questo può essere trattato con analgesici.
Per il trattamento dell’iperidrosi il chirurgo deve dividere il nervo simpatico a livello del ganglio T2. grazie agli sviluppi nel campo della chirurgia endoscopica, oggigiorno il chirurgo può usare piccoli strumenti e videocamere che gli consentono di entrare nel corpo attraverso minuscole incisioni. Questa procedura presenta un quantitativo minimo di disagio per il paziente.
Il paziente è sotto anestesia generale per circa un’ora o per il tempo in cui dura l’intervento. Molti pazienti possono camminare due ore dopo aver subito la procedura.
La normale attività fisica può essere iniziata immediatamente e il ritorno al lavoro è possibile in una settimana o meno.
Complicanze e effetti secondari.
La sudorazione compensatoria è l’effetto che causa il maggior disagio. E’ sperimentata come un’eccessiva sudorazione della schiena, addome, cosce e porzione inferiore delle gambe.
Questa può occorrere in una minima percentuale di pazienti e varia da leggera a severa. Poco tempo dopo l’intervento, tra 3 e 4 giorni, alcuni pazienti continuano ad avere sudorazione nei palmi delle mani. Il fenomeno è temporaneo e scompare spontaneamente.
Un altro effetto secondario è una sudorazione dei sensi del gusto e dell’olfatto. Questo capita nel 2% dei casi e si manifesta come un incremento della sudorazione quando il paziente mangia o odora certi cibi.
Rischi e possibili complicanze.
Le complicanze non sono comuni in questo tipo di intervento. Possono essere eccessivo spurgo (espettorazione), infezioni della ferita, pneumotorace e sindrome di Horner.
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